Avvitatore con alimentazione PC ATX

Operazione Macina

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Fonte del sevizio

Lista componenti di partenza

Questi sono i pezzi che compongono l’avvitatore in questione:

  1. la batteria, ormai scarica;
  2. alloggio per batteria con connettore di ricarica;
  3. alimentatore / caricabatteria;
  4. avvitatore
  5. Alimenatore ATX, per approfondire CLICCA QUI

Caratteristiche avvitatore

Marca: Valex 7,2V c.c
Potenza: 102 W
(immagino siano giri) 0 – 550 min ^(-1)
Diametro 1.5 – 10 mm

Nr. di lotto: 80100
Codice Prodotto: 1429001

Stato attuale delle cose (28/02/2018)

L’avvitatore collegato all’alimentatore ATX con la tensione di 5 Volt ha una buona resa, ma non abbastanza potenza per far girare agilmente il mulino.

Missione

Costruire un circuito di ‘potenziamento’ che porti i 5 Volt erogati dall’alimentatore ATX, ai 7,2 Volt richiesti dall’avvitatore. Ovviamente dovrà rispettare gli Ampere.

Immagini

Batteria fotografata da sotto:

Immagine Frontale della batteria
Frontale batteria 7,2 Volt Avvitatore

 

Batteria fotografata lateralmente:

immagine della batteria ripresa lateralmente
Frontale batteria 7,2 Volt Avvitatore

 

Alloggio della batteria fotografato frontalmente:

immagine alloggio batteria frontale
Alloggio Caricabatteria 7,2 Volt Frontale

 

Alloggio della batteria fotografato lateralmente: da questo si può dedurre la tipologia del connettore:

Immagine alloggio batteria laterale
Alloggio Caricabatteria 7,2 Volt Laterale

 

Alimentatore anche detto caricabatterie da 9 Volt, 460mA:

immagine frontale dell'alimentatore
Frontale Alimentatore 9Volt Etichetta

 

Avvitatore Valex 7,2 Volt 102 Watt:

Immagine etichetta avvitatore
Etichetta dell’avvitatore 7,2 Volt 102 Watt

Alimentatore ATX con diverse uscite

Alimentatore recuperato e adattato con delle morsettiere, un sabato notte con ciò che mi ritrovavo sottomano in quel momento.

finito

Gli alimentatori per PC sono ottimi per erogare contemporaneamente diverse tensioni. Questo è del 2000 e per ora funziona abbastanza bene, ai giorni nostri ce ne sono di molto più potenti, qui sotto i suoi dati specifici:

etichetta

Tabella voltaggi

Visualizza tabella voltaggi

Ogni alimentatore è praticamente già pronto per l’uso, basta seguire i colori indicati sull’etichetta ed effettuare i collegamenti che ci interessano direttamente nei connettori. In questa foto di repertorio (mio) si vede un connettore ‘antico’, ma il principio del rosso e del nero rimane lo stesso.

connessionevolante_zoom

 

Per avere qualcosa di più stabile bisogna ingegnarsi. Questa è una foto dell’alimentatore in oggetto visto frontalmente

fronte

E’ avvitato sopra il case di un lettore CD che serve per contenere i cavi e supportare la morsettiera. Ho preso le misure col calibro, fatto i buchi con la punta del ferro, sfruttato gli inviti che si trovano sulla superficie inferiore e avvitato un pezzo di asse con le viti del legno come supporto alla morsettiera. Orribile alla vista, ma solido, compatto e soprattutto economico.

Veniamo al funzionamento. Qui sotto lo schema pin del connettore ‘grosso’ che si collega alla scheda madre

schermata-schemapinatx

Per potersi accendere, un alimentatore per computer, deve essere collegato a una scheda madre funzionante che chiude il circuito. Per ovviare a questo si fa un ponte tra il pin 14 (quello verde nello schema) e un comune.
NB (Oo): occhio che il filo che esce dal pin 14 non è per forza verde. Nella foto iniziale si vedono due fili volanti collegati tra loro:

 

finito_pontestart

Il nostro fantastico modello ha già l’interruttore di accensione

interruttoredettaglio

nel caso si disponesse di un alimentatore senza interruttore, sarebbe il caso di metterne uno proprio sul pin 14.

 

Adesso ci si addentra un po’ nel delirio. Credo nessuno si metterà mai a seguire questa strada, anche perché col senno di poi anche io stesso mi sono scontrato con qualche difetto..
Ho dissaldato da una vecchia scheda madre il connettore femmina e saldato ogni filo del rispettivo colore con il relativo pin, seguendo lo schema. Il led è quello del POWER e solo alla fine mi sono reso conto che sarebbe stato molto più figo prolungarlo sul lato frontale…

connettore

Attaccato con la colla al case improvvisato, permette di rimuovere il connettore ‘grosso’ per collegare un altro alimentatore. Con il solito senno di poi avrei potuto fare lo stesso con i connettori molex.

connettorecolla

Perchè la morsettiera:

morsettiera

conta che era sabato sera.

Avvolgimenti perfetti

Nella costruzione di un trasformatore uno degli aspetti più importanti è sicuramente la qualità degli avvolgimenti di filo di rame attorno al nucleo.

Non stiamo parlando della qualità del rame in sè, ma proprio del lavoro che tu dovrai fare. E’ obbligatorio che ogni spira sia più possibile vicino a quelle adiacenti. Qui sotto un perfetto esempio di avvolgimento eseguito a regola d’arte:

Avvolgimenti di rame perfetti

Durante l’avvolgimento del filo di rame smaltato è necessario accomodare le spire in modo che siano sempre una appoggiata all’altra. Si possono usare utensili simili a bastoncini del gelato oppure dei pezzi di plastica come quelli nella foto sequente..

 

[..Foto ..]

Applicare la carta isolante durante la costruzione di un trasformatore

Dopo aver costruito la bobinatrice e aver comprato il rame, avvolgete il primo strato di spire e bloccate il marchingegno. Misurate grazie a un metro la lunghezza della carta che vi occorre e tagliatela con la forbice dalle punte arrotondate.

Applicare Carta Isolante a Trasformatori Costruiti Con una Bobinatrice manuale in legno

Occorre applicare dei piccoli tagli di pochi millimetri a intervalli regolari, in corrispondenza degli spigoli del rocchetto [ meglio mettere un disegno..].